Un viaggio in tutta Italia tra uomini, terra per l’agricoltura del futuro

Il raccolto dei buoni frutti continua…prossime tappe al centro e sud Italia

Il tour per la raccolta dei buoni frutti, realizzato da AiCARE (Agenzia Italiana per la Campagna e l’Agricoltura Responsabile ed Etica) e AgriGiochiAmo, per raccontare le esperienze di agricoltura civica in Italia, è arrivato a circa un terzo del suo percorso e già tantissime sono le realtà e le specificità incontrate lungo il tragitto che delineano le tante facce di un modo di fare agricoltura strettamente connesso con le comunità e con i territori in cui vengono realizzate le produzioni agricole.
Il viaggio è iniziato il 28 agosto dalla Campania, è proseguito alla volta del Friuli, Trentino, Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana ed Emilia, regioni in cui Angela Galasso, Francesca Durastanti, Margherita Rizzuto e Giuseppe Orefice, autori del viaggio, hanno incontrato imprenditori che coniugano nel loro progetto di impresa il loro progetto di vita, svolgendo azioni socialmente responsabili.
Fra le realtà visitate emergono tanti elementi innovativi ed esperienze da poter replicare, dall’autoproduzione collettiva all’autocertificazione partecipata dei metodi produttivi; dalle proficue cooperazioni tra enti pubblici, mondo dell’associazionismo e agricoltori nel Sannio, all’erogazione di borse lavoro per disabili in un’azienda agricola del Friuli.
In Trentino il progetto “I buoni frutti” ha incontrato Elisabetta che conduce un’azienda agricola in alta montagna integrando il reddito agricolo con innovative attività didattiche per i bimbi delle città a valle; in Veneto, Alessandro e Giangaetano promuovono l’ecopedagogia nella loro azienda; in Val Brembana Ferdy ha creato un vero e proprio baluardo della cultura della montagna in un’azienda fortemente connotata dall’autoproduzione, dalla biodiversità e dal coinvolgimento attivo degli ospiti.
In Oltrepo pavese, Fausto ed Elisabetta coniugano produzioni vitivinicole di altissima qualità e inclusione di persone con disabilità, mentre il Piemonte ha dimostrato di essere una regione attivissima dal punto di vista dell’agricoltura sociale, in cui gli imprenditori agricoli hanno saputo fare squadra e in cui lo spirito innovativo messo in campo, ad esempio nelle esperienze degli agriasilo, ha dimostrato che, con passione e tenacia, si può rendere possibile ciò che all’inizio viene “etichettato” come impossibile.
Toscana ed Emilia confermano di essere regioni che hanno saputo recuperare e valorizzare i valori più concreti della cultura rurale, realizzando esperienze significative nel settore della didattica, delle produzioni sostenibili ed etiche e della riduzione degli sprechi, in cui riescono a collaborare enti di ricerca, cooperazione sociale e aziende agricole.
“La prima parte del viaggio si è conclusa e ci ha permesso di conoscere i tanti volti dell’agricoltura, le storie di uomini e donne che tutti i giorni con “concretezza contadina” perseguono i propri obiettivi senza dimenticare di essere parte attiva di una comunità locale.”
Tutte queste esperienze, e le prossime che verranno raccolte, sono raccontate sul blog www.ibuonifrutti.it e confluiranno in un libro che sarà presentato il 13 novembre ad Arezzo in occasione di AGRIeTOUR, Salone nazionale dell’agriturismo.

Invito visione documentario Rai sull’Agricoltura Sociale

Il 17 giugno 2011, venerdi, presso la facoltà di Agraria di Viterbo, Aula del Consiglio Via San Camillo De Lellis, si terrà la proiezione, in prima nazionale, del documentario sull’agricoltura sociale realizzato dalla RAI, Segretariato sociale: “La Buona Terra. Esperienze di agricoltura sociale in Italia”
prodotto dal Segretariato Sociale della RAI in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia
.

“La buona terra” è quella delle tante esperienze di agricoltura, sparse un po’ in tutta Italia, dove ogni giorno, seguendo i tempi e i ritmi della natura, persone per diversi motivi socialmente ai margini partecipano attivamente alla coltivazione, all’allevamento, alla trasformazione dei prodotti della terra, fino alla ristorazione e alla vendita diretta. 
È la cosiddetta agricoltura sociale, un’agricoltura vera, capace di produrre beni e servizi di eccellente qualità e, attraverso questi, di promuovere accoglienza e inclusione, rigenerando gli antichi legami comunitari che caratterizzavano la vita delle nostre campagne. 
L’agricoltura sociale viene presentata in questo video attraverso cinque storie esemplificative narrate in prima persona dai protagonisti: agricoltori, operatori sociali , attori del volontariato e soprattutto persone appartenenti ad un’umanità fragile che insieme, fianco a fianco, collaborano per incidere sulla qualità della vita dei singoli e delle comunità locali.
Il documentario restituisce un quadro assolutamente originale, nel quale il sociale si accompagna virtuosamente al mondo dell’operosità, quello della produzione e dell’impresa, rappresentato qui da un’agricoltura “umana” dove, insieme alla cura di piante e animali, si coltivano i valori dell’accoglienza, della reciprocità e della responsabilità in una visione dell’economia etica e profondamente civile.

Il programma della giornata prevede la proiezione e una tavola rotonda con i protagonisti e con altri esperti del settore.

A tutti coloro che parteciperanno verrà regalato il Dvd del documentario.

Per motivi organizzativi, si raccomanda la massima puntualità.

Cliccando sul link di seguito è possibile vedere il trailer del documentario.

Concorso per Le Agricolture del Futuro

Agricoltura Civica Award
L’agricoltura che costruisce benessere

Il Lombrico Sociale ed AiCARE invitano tutte le realtà che praticano esperienze di Agricoltura Civica a raccontarsi.

Obiettivi

Far emergere realtà virtuose operanti nel campo dell’agricoltura civica. Promuovere il tema dell’agricoltura civica. Creare occasioni di confronto tra le realtà attive nel settore dell’agricoltura civica ed i principali stakeholders di riferimento.

Partecipanti
Il Concorso si rivolge a: imprese agricole, cooperative sociali, associazioni, fondazioni, forme consortili fra soggetti diversi, scuole/università, enti ed istituzioni, gruppi informali (solo per le categorie: consumo critico, community gardens).

Categorie a concorso
Agricoltura sociale: servizi alla persona (inserimento lavorativo, terapia, assistenza diurna, formazione/istruzione, attività per il tempo libero, soggiorni, campi scuola, …).

Community gardens: attività ricreative, diffusione di pratiche agricole sostenibile fra cittadini, convivialità, accoglienza, inclusione, rafforzamento dei legami sociali, che si realizzano in un contesto urbano in spazi verdi, di proprietà pubblica o privata, coltivati dagi stessi appartenenti ad una comunità (orti sociali, urbani, didattici, …).

Consumo critico: forme di consumo finalizzate allo sviluppo di un consumo consapevole e critico (GAS, marchi etici, …).

Incontro agricoltori-consumatori: formule innovative nel rapporto tra produzione e consumo, che promuovono un coinvolgimento attivo e lo stabilirsi di relazioni durevoli e continuative tra produzione e cittadini, associazioni, comunità locali e l’organizzazione di sistemi coerenti con le risorse locali.

Outsiders: altre esperienze al di fuori delle categorie precedenti.

Per tutte le info e per scaricare la scheda di partecipazione, clicca qui
O anche ai al sito del Lombrico Sociale, clicca tra i nostri link

Coltano: Giornate di confronto su Cultura/Cibo/Cinema

A Coltano (Pi) un ciclo di workshop, seminari, dibattiti, spettacoli legati al tema del CIBO.
Dal 24 luglio al 1 agosto a Coltano (PI).

Per maggiori info e per scaricare il programma delle 5 giornate e dei workshop.

Gustose Letture: Agrya a Caffeina Cultura.

Una nuova proposta per soddisfare il palato e la mente!!!

La manifestazione si articolerà in più incontri dal 2 al 17 Luglio dalle ore 19,30 Ex Chiesa di San Salvatore – Piazza San Carluccio, Viterbo, all’interno della manifestazione Caffeina Cultura

All’interno della manifestazione ricchissima di appuntamenti potrete partecipare alla presentazone delle opere di autori rinomati nell’ambito dell’Enogastronomia ed alle Degustazioni di prodotti a marchio Tuscia Viterbese guidate dalla dott.ssa Barbara Bartolacci.
(l’ingresso è gratuito ma è necessario prenotare al numero 3493592048)
Qui di seguito il programma.
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“Agriturismo, Ben-essere e Inclusione Sociale” – Masseria Ruotolo- Cassano delle Murge (BA)11-12 giugno 2010

Il Convegnoconvegno di lavoro si propone di portare a contatto competenze ed energie differenti, in una prospettiva operativa, di concreto sviluppo di azioni innovative in tema di agricoltura sociale, turismo sociale e tutela dell’ambiente e della biodiversità .
Si tratta quindi di rendere visibili e far interagire fra loro voci e istanze molteplici, dall’ambientalismo alla valorizzazione delle comunità locali, dalla promozione del benessere psicofisico e relazionale alla conoscenza del territorio, dall’ inclusione sociale allo sviluppo di nuove professionalità nell’ambito dei servizi alla persona.
E’ in questo quadro che l’azienda agricola si candida oggi a ritagliarsi un ruolo significativo, ponendosi sempre più come soggetto attivo nel complesso sistema della comunità e come prezioso promotore di nuovi servizi offerti al pubblico.
In questa prospettiva innovativa, il Convegno vuol essere non solo un momento di incontro, ma anche il punto di partenza di progetti e iniziative da sviluppare in un’ottica di rete, con l’apporto di interlocutori ed esperti rappresentativi non solo delle realtà locali, ma anche di un più vasto panorama nazionale.

PER ISCRIZIONE E PARTECIPAZIONE
Tel. 080764336 – Tel/Fax 080764511
Cell. 3342347202 – 3939656019 – e-mail info@masseriaruotolo.it

Convegno: Fattorie Sociali e nuovi sistemi a rete in agricoltura

A Pordenone si torna a parlare di Fattorie Sociali.
Il convegno si svolgerà il 21 maggio, presso Agriturismo Fossa Mala, Fiume Veneto, Pordenone.

Il programma con tutti gli interventi è scaricabile qui di seguito.

Pordenone_210510

A Frosinone si parla di Fattorie Sociali

L’associazione “Maestro Giuseppe Coppotelli” e l’Assessorato alle Politiche Sociali della regione Lazio, in collaborazione con Arsial e il Forum Terzo Settore di Frosinone hanno organizzato il convegno sulle fattorie sociali dal titolo “Fattorie sociali, un percorso innovativo di reale integrazione sociale e lavorativa” che si terrà sabato 6 marzo alle 9.30 presso l’Azienda agrituristica Antares di Ferentino (FR).

Qui di seguito è possibile scaricare l’invito all’iniziativa con il programma degli interventi.
Invito Convegno (retro)

Corso di attività assistita con l’asino

L’Attività di mediazione con l’Asino è una pratica che si avvale dell’asino come partner e si struttura attraverso un complesso di tecniche educative, comportamentali e relazionali.”

A tutti coloro che ci hanno scritto chiedendo informazioni, a quanti sono incuriositi da questo settore e a tutti quelli che sono appassionati del “mondo asino”, segnaliamo questo corso organizzato dall’Associazione Ofelia su
Attività Assistite con l’Asino per il Benessere della Persona.
Sono ancora disponibili posti, affrettatevi!!

Per info ofeliaonlus@email.it – Tel/Fax 0564/450491

E’ possibile scaricare il programma del corso qui di seguito.
programma corso – Ass. Ofelia

Legge sull’agricoltura sociale della Regione Toscana

Mercoledì 10 febbraio 2010, il Consiglio Regionale toscano ha approvato il nuovo testo di legge che riconosce e disciplina l’agricoltura sociale.

Il testo di legge è scaricabile qui di seguito
legge_AS_burt

Riportiamo di seguito il testo del comunicato del consiglio regionale.

Firenze – L’agricoltura sociale ha un nuovo testo di legge di disciplina. Come ha spiegato il relatore Aldo Manetti da tempo sono attive nella nostra regione esperienze che usano il lavoro della terra come terapia per inserire nella società le persone appartenenti alle fasce deboli ed allo stesso tempo far crescere ortaggi, frutta e cereali od allevare animali con criteri di sostenibilità ambientale. “La cosiddetta agricoltura sociale in Toscana viene già praticata da circa 150 soggetti, tra cooperative, imprenditori agricoli, associazioni del ‘terzo settore’ – ha detto Manetti -. Una nicchia produttiva che svolge anche un servizio sociale importante, ma che si sta sviluppando senza un quadro di riferimento legislativo. Una carenza che la Regione Toscana, prima in Italia, cerca di colmare con questa proposta di legge”. In questo modo si potranno attivare con tempestività anche gli appositi finanziamenti previsti nel Piano di sviluppo rurale. La consigliera Angela Notaro ha annunciato voto contrario, perché a suo parere questa proposta di legge è frutto di una forzatura. “Si è voluto fare un testo di legge manifesto in fretta e furia a fine legislatura – ha detto Notaro -. E se anche le finalità fossero condivisibili ci si dovrebbe fermare davanti a un testo incompiuto, che pecca nella forma, che non riesce a sintetizzare la complessa normativa sull’argomento e che in definitiva rischia di rimanere inapplicabile”. Il consigliere Nicola Danti ha invece espresso apprezzamento per il provvedimento, che “persegue uno scopo nobile, già sostenuto negli atti di programmazione regionali, e che può rappresentare un’occasione per la Toscana”. Danti ha ricordato che con la legge si introduce un più stretto rapporto dei progetti avviati con i servizi sociali sul territorio, mentre la Regione Toscana si impegna a promuovere l’utilizzo da parte dei “poderi sociali” dei beni di enti pubblici e privati attraverso la sottoscrizione di apposite convenzioni. Soddisfatto anche Fabio Roggiolani, per il quale “è stato fatto un buon lavoro su un provvedimento che all’inizio sembrava solo un manifesto elettorale: questa legge ora sta effettivamente dentro una strategia sociale per l’inserimento lavorativo dei disabili e delle persone svantaggiate. Persone per le quali, anche prima della crisi, trovare lavoro è sempre stato difficile, e che non sentendosi utili raddoppiano le loro difficoltà. Questa legge è una risposta importante, certo parziale ma interessante”. (cem)